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Francesca nasce nella godereccia Emilia Romagna dove cresce a tortellini, arrosto e bensone in una grande, chiassosa e pazza famiglia matriarcale all’interno della quale è sempre stata la più folle tra i folli. Trascorre le estati correndo per i prati di campagna assieme a due pastori tedeschi, facendo capriole e raccogliendo margherite da portare alla nonna. I suoi amici d’infanzia più cari sono sempre stati quasi unicamente maschi, coi quali costruiva fionde, si arrampicava sugli alberi, si lanciava a tutta velocità con la bicicletta giù per la collina. Preferibilmente senza mani. Chi la conosce bene non stenta a crederlo.
Francesca non prende affatto la vita sul serio, figuriamoci se stessa. Ama leggere, da sempre. Le letture estive sono stati gli unici compiti delle vacanze che abbia mai portato seriamente a termine. Ha nel cuore Philip Roth. Ama scrivere, la sera. Solitamente col pigiama. Quando la sua parte di mondo dorme e sa che nessuno potrà disturbarla. Scrive prevalentemente deliri più o meno seri, raccolti quasi unicamente in questo blog.
A Francesca non piacciono i bambini, perché crede siano piccoli esseri petulanti, noiosi e moccolosi. Un giorno scopre di essere incinta e istintivamente pensa oddio che figata, perché se è vero che i nani sono dei rompipalle, è anche vero che esiste l’eccezione che conferma la regola, e quell’eccezione era il fagiolo di sette settimane che aveva in pancia. Da allora, gli esseri al di sotto dei 150cm le sono diventati un po’ più simpatici. Senza esagerare, però. Il fagiolo è attualmente una bionda coi boccoli che frequenta la scuola materna.
Francesca non sa cucinare e non ha alcuna intenzione di imparare a farlo. Sua nonna ha pertanto ufficialmente proclamato che non sarà lei ad ereditare il preziosissimo ricettario di famiglia.
Francesca ha una migliore amica, non a caso psichiatra, che ha deciso di andare a vivere lontano. Ma è felice, soddisfatta e appagata. E allora va bene così. Si scrivono lunghe email. Si telefonano poco. Si pensano tanto.
Francesca ha un miglior amico, Charlie Brown. Insostituibile, nonostante numerosi e vani tentativi di rimpiazzo. Non si telefonano praticamente mai, perché si vedono anche troppo.
Francesca ha una collezione di scarpe da far concorrenza a Imelda Marcos. Un giorno ha preso il coraggio a quattro mani e ne ha buttato un paio. La notizia ha fatto il giro del mondo.
Francesca ha sempre la valigia pronta per un nuovo viaggio, perché pensa che viaggiare sia il modo migliore per non avere rimpianti.

Questo è il suo blog. Lei spera vi piaccia. D’altronde, non si scrive mai solo per se stessi.

18 commenti:

  1. Molto simpatica la tua descrizione! Nemmeno io so cucinare :-) un saluto a te e alla ricciolina!

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  2. Mi piaci, oh come mi piaci. Sono così contenta quando incontro persone dal talento contagioso, in cui mi riconsco e che mi fanno pensare che non solo la sola folle al mondo, o meglio non l'unica. La tua descrizione è fighissima. Mi piace il tuo stile, tua figlia, il tuo blog. Sono contenta di essere capitata qui. Ti seguirò.
    Raffaella

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  3. Arrivo qui da Raffaella e leggendo le tue frasi qui a fianco sono rimasta ... incantata! Perché e' come se qualcuno avesse descritto mio figlio! Immagino che anche lui abbia i suoi motivi per essere arrabbiato solo che per me sono misteriosi. Ti seguirò, sono certa che mi sarà utile.

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  4. ma quante cose in comune!!!
    anche io prima di avere un figlio....i bambini non li sopportavo
    non amo cucinare se non una volta ogni tanto....ma amo tanto mangiare (e bere!!)
    amo leggere e amo viaggiare....
    più che le scarpe....adoro gli stivali.

    insomma ....sembri la mia sosia!!!

    A presto!!!

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    1. Benvenuta nel mio blog ;-)

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  5. Ti giuro che quando sono arrivata sul blog per un attimo ho temuto mi avessero rubato l'identita'!;)
    Perche' la bambina col pastore tedesco, con l'arrabbiatura facile (mi chiamavano "marrabbio" alle elementari!), che giocava coi maschi e si arrampicava sugli alberi, che (le diceva la maestra) "non mi guardare in quel modo!" (purtroppo questo mi e' rimasto...), che si rifugiava nel pelo del suo cane per consolare la sua tristezza... beh...quella sono io ...
    Poi ho letto di piu' e...il mio patato non ha i boccoli e soprattutto...e' un maschietto!;)
    Quindi tutta quella somiglianza...che dici sara' colpa del nome?:)
    Va beh, quello che ho letto mi e' piaciuto un sacco (oltre alle somiglianze) soprattutto l'amore per i viaggi, quindi "ti segno" tra il mio personale blog tour almeno sono sicura di non perderti di vista!
    e' stato un piacere incontrarti!:)
    Fra

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    1. Ma dai! Beh non so se e' un caso, ma tutte le Francesca che conosco sono proprio delle ganze ;-)
      Ora passo da te!

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    2. Mia madre direbbe "delle pesti"!;)
      A presto!

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    3. confermo la teoria sulle Francesche ;) ciao e w Philip Roth (io adoro American Pastoral)

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    4. Ciao Fra! E, si...w Philip Roth :-)

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  6. Ciaooooo, che bella questa presentazione e poi leggendo il tuo profilo mi e' venuto in mente mio figlio che quando e' arrabbiato e tu li chiedi il perché lui risponde "non lo so". Piacere di conoscerti sono Mamma Piky

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  7. Mitico tuo figlio :-)
    Benvenuta e piacere di conoscerti!!!

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  8. Ma che bella presentazione! Direi che abbiamo un'infanzia molto simile, sono una ragazza di campagna anch'io!
    Bhè, insomma, piacere. Senz'altro ci rileggeremo presto!

    Elisa

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  9. ti trovo per caso, ed è un caso molto, molto fortunato!
    vivo in campagna e sogno di andare dappertutto... ti dice qualcosa? :)
    complimenti per questo posticino

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    1. Ciao! Grazie e benvenuta!!!
      :-)

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  10. bellissima la tua descrizione :)

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  11. Questa Francesca dev'essere simpatica...adesso mi guardo il tuo blog ;)

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  12. Sai cosa ti dico ?!? ... che la Doretta sarebbe proprio orgogliosa di te, leggendoti!
    Che bella sorpresa il tuo blog! Davvero tanti complimenti, mi piace tutto moltissimo.
    a presto

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